
E' UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA
...e temo di aver dimenticato l'ombrello a casa...
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sono alto,biondo,ho gli occhi azzuri, sono ricco e intelligentissimo, ho viaggiato in tutto il mondo e sono un gran bugiardo
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Che fine hanno fatto i fidanzatini di Peynet?
La mattina è inevitabile. Se arrivi in stazione mezz'ora prima della tua coincidenza devi fare qualcosa per occuparlo quel mezzo giro di quadrante. Dormire sulle panchine non è il caso; di qesti tempi i poliziotti sono piuttosto in allerta se qualcuno si distacca troppo dalla grigia massa pendolare. Non ti lasciano più nemmeno vendere ombrelli quando piove.
La scelta più semplice è quella di imboccare la porta del bar. Si va a fare colazione. Cappuccio e brioche, 2 euro e 20 di obolo agli orari ferroviari che non sono sufficientemente personalizzati. Si sceglie sempre la solita zona, tavolini dai quali si possa vedere il tabellone degli orari. Non si sa mai che la tanto attesa coincidenza scappi via mentre si sta sbocconcellando l'ultimo pezzettino di brioche.
Ma dicevo: dove sono finiti i fidanzatini di Peynet?
Lei lineamenti un po' aguzzi, capelli lunghi sulle spalle. Un paio di ciocche non cedono mai alla stiratura mattutina, caparbie, non vogliono rinunciare a mostrare al mondo la loro personalità. Il suo sguardo dà certezze. E' lui quello che ha bisogno di essere protetto. Si, indossa perfettamente il suo doppio petto, in qualsiasi incontro di lavoro te la darebbe a bere. Ma quando la guarda si capisce che ha ancora paura di stare vivendo in un sogno che potrebbe venire interrotto da un momento all'altro dall'odioso suono della sveglia. E ogni attimo gli occhi di lei lo confortano, gli dicono: sono qui, non ti preoccupare, nessuna suoneria nei paraggi. E lui, grato, comincia a baciarla.
La mia coincidenza viene annunciata da un pallino lampeggiante sullo schermo degli orari. Il rito quotidiano prosegue . Ultimo sguardo prima di uscire e loro sono ancora lì, bocche ostinatamente adese che si staccano solo per qualche secondo, il tempo di carezzarsi il viso a vicenda. Le mani di lui adorano le due ciocche ribelli.
Caffè freddati o bevuti caldi prima che arrivassi? Il solito cinismo da pendolare dagli occhi ancora indecisi sul da farsi (aprirsi o non aprirsi, questo è il dilemma...):" staranno insieme da due mesi, non si spiega altrimenti". Lo si ripeteva, ormai smentiti dai fatti, anche al terzo mese che li si vedeva al bar.
E allora dove sono scomparsi i fidanzatini di Peynet? Sono ormai due mesi che non occupano più il loro tavolo all'ora in cui aspetto il mio treno. Non si possono essere lasciati, lei glielo prometteva tutte le mattine con gli occhi e lui non voleva sentirsi dire altro da quegli sguardi. Non possono averla data vinta al cinismo pendolare. Lei avrà trovato un lavoro dall'altra parte dell'oceano. Lui avrà titubato per un paio di secondi, giusto il tempo di trovare gli occhi di lei.
Sarà senz'altro così. Non possono essersi separati, quei due sguardi.
L'assassino torna sempre sul luogo del delitto. Per vanità o per controllare che succede, carpire onversazioni tra poliziotti, fare il falso testimone (" Si, ero qui a mangiare un kebab sul marciapiede, l'ho visto fuggire dopo aver sparato, a piedi, alto un metro e 90 e capelli biondi fluenti. Il vecchio dice un'altra cosa? Ma, agente, non ha visto che occhiali da talpa si ritrova sul naso, pesano talmente tanto che sembra debano spezzargli il setto da un momento all'altro").
In una soffitta normalmente non ci sono nastri griffati "crime scene" se non quelli che ti porti dentro e che ti attirano a se, spngendoti a tornarci. Gaffes, abbigliamenti improponibili, tagli di capelli al limite del codice penale, pose da manichino schizofrenico. Sei il poliziotto bonario di te stesso. Vedendo alcune cose riesci perfino a commuoverti. Anche se il primo istinto era stato quello di mettere le mani sugli occhi per non vedere e il secondo una grassa risata a sfotticchiare un po' quell'essere che non sei (più) tu. Ti ricordi che allora credevi tutto fosse possibile, che nulla al mondo ti foss precluso. Ora ti rendi conto che se ti fossi guardato con il disincanto dello sguardo di 15 anni dopo, avresti da subito capito come sarebbe andata a finire. Ma tutto accade quando deve accadere. Anche se quello sguardo pensavi di averlo già allora. Non era vero. Però era bello crederlo.
Trovi un sacco di ragnatele. Alcune le ricordi perfettamente, di altre avevi solo una vaga immagine remota, persa nella nebbia del tempo. Altre che eri convinto ci fossero, non le trovi più. Ci sono mai state veramente? Forse è solo la testa che ha elaborato la tua mitologia personale. Ma ci sei così affezionato che ti dici:" si sa che nelle soffitte qualcosa si perde sempre". Senza la tua mitologia sarestun po' più triste. O forse vivresti un po' più libero e leggero, ma staccarsi da terra è una cosa che a paura. Anche se lo sai che da su è tutto più bello. Forse è così bello che temi di non sopravvivere allo stupore e alla gioia. No, staccarsi da terra non è solo una questione di portanza e di aerodinamica (anche se un ingegnere potrebbe non essere d'accordo), è qualcosa che ha più a che fare con il coraggio e con la consapevolezza che si può (si deve) avere paura, ma che dall'altra parte del confine tutto avrà un senso diverso. Bello o brutto che sia, ma comunque un passo oltre quello che si era.
Un post al mese, mi pare la dimensione corretta.
Solo che dovrei anche avere qualcosa da dire.
Paralre dei giovani che si divertono ad una festa di Carnevale mentre il mio unico pensiero era che la musica era troppo alta?
Discettare dello stato della libertà di stampa in Italia dopo l'intervista del prode Mentana ieri sera a Matrix?
Lamentarsi della nebbia che oggi tutto ricopre ( e chissà che in fondo non sia meglio in certi punti della geografia della mia vita)?
Imprecare contro la sfiga che mi ha bloccato l'auto ieri sera?
Troppe possibilità di scelta. Ritorno alla mia pigrizia produttiva (ma non troppo).
Ehiiiiii!!!!!!!
C'è nessunooooo??????????
Oggi mi sento un po ' particella di sodio
Dal Corriere della Sera on line di oggi:
"... i magistrati: Veltroni e gli altri alti dirigenti del Partito democratico non osano attaccarli, ma ieri, nel Transatlantico di Montecitorio, erano molti i parlamentari, divisi in diversi capannelli, che si domandavano il perché di questa offensiva giudiziaria nei confronti del Pd..."
Posso permettermi di illuminarti Uolter? Si chiama notizia di reato, il perchè.
Forti reazioni tra le file dell’opposizione per la decisione del governo di aumentare l’iva sulla pay tv dal 10 al 20%.
Sul sito del PD, il ministro ombra delle telecomunicazioni, Giovanna Meandri,ha tuonato: “Con la norma anti Sky il governo ha compiuto in un colpo solo due gravi errori. Ha di fatto creato una tassa di 80 euro a quasi cinque milioni di famiglie, smentendo clamorosamente l'intento sbandierato di non imporre nuove imposte, e ha di fatto certificato ancora una volta il suo disprezzo nei confronti di qualsiasi logica di rispetto del mercato”*
Tra gli esperti di comunicazione del maggiore partito di opposizione già si studiano delle proposte per neutralizzare gli effetti della norma governativa. L’iniziativa più probabile sarebbe la presentazione di un disegno di legge che crei la cosiddetta “Democratic Card”, una tessera con la quale gli abbonati Sky potranno presentarsi in qualsiasi ufficio Iva d’Italia per farsi rimborsare l’indegna sovratassa.
Se, come probabile, il Parlamento non approvasse il progetto di legge Democratico, è già pronta una strategia di riserva. Secondo le indiscrezioni che filtrano da ambienti vicini al segretario Veltroni, in quell’eventualità verrebbe lanciata una campagna a livello nazionale il cui slogan dovrebbe essere “Più Discovery Channel per tutti”. La frase campeggerebbe sopra una versione aggiornata de “Il quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, nella quale i proletari reggeranno in mano un telecomando ciascuno. Lo scopo della campagna sarebbe quello di raccogliere tra gli iscritti al partito i fondi necessari alla creazione della “Democratic Card”. Secondo alcuni esponenti del partito veltroniano, l’iniziativa, riproponendo il meccanismo della solidarietà tra lavoratori, avrebbe anche l’effetto positivo di riavvicinare il partito alle sue origini socialiste.
Nella sostanza è d’accordo anche la componente dalemiana, ma ci sarebbe un disaccordo sul titolo da dare alla campagna. Lo slogan proposto dai sodali dell’ex presidente del consiglio sarebbe “Non abbiamo la RAI, guardate più SKY”.
E' già previsto che venga programmato, per i prossimi giorni, un incontro al vertice allo scopo di trovare una mediazione tra le due proposte.
*(dichiarazione reale)
Dal Corriere della Sera on line di oggi:
«Il comitato di sorveglianza di Alitalia ha dato il proprio ok. Ora aspettiamo l'autorizzazione del ministro Scajola e poi accetterò l'offerta di Cai». Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, nel pomeriggio potrebbe dare il proprio assenso all'acquisto di beni e servizi Alitalia da parte di Cai.
Ecco svelato l'arcano. Dietro le ultime difficoltà della trattativa non c'erano i contratti di piloti e hostess. In realtà tutto dipendeva dal fatto che Scajola doveva assicurarsi che CAI mantenesse in vita il Milano-Abenga. Una volta ricevute le dovute assicurazioni darà la sua benedizione alla cessione.
"Vogliamo cancellare dalla scuola e dall’università l’ideologia dell’egualitarismo, del 18 o del 6 politico a tutti"
ha dichiarato oggi il ministro Gelmini.
Quindi, ministro, non solo lei si è trasferita a Reggio Calabria per avere più possibilità di passare l'esame per l'ordine degli avvocati, ma ha anche conseguito la laurea a suon di 18 politici.
Complimenti vivissimi.
SENTENZE RIVOLUZIONARIE
Genova, estate del 2001, la storia la conoscono un po’ tutti. Un po’ di poliziotti entrano nella scuola Diaz e decidono di fabbricare dei black block. Sistemano delle molotov preparate da loro sotto le brande, massacrano di botte della gente che non c’entrava nulla con gli scontri e poi dichiarano di aver compiuto un’operazione di polizia contro dei pericolosi sovversivi.
Uno a questo punto si aspetterebbe che i pericolosi sovversivi (ci fidiamo della versione della polizia), per vendicarsi delle botte prese , scatenino una campagna di violenza contro le forze dell’ordine mettendo a ferro e fuoco (quello delle molotov naturalmente) caserme e commissariati.
Ma, non ci sono più i pericolosi sovversivi di una volta, ormai anche i facinorosi sovvertitori dell’ordine costituito sono diventati dei pantofolai. E allora che cosa ti vanno a pensare questi rivoluzionari imborghesiti? Decidono di mettersi nelle mani delle istituzioni che vogliono rovesciare e presentano regolare denuncia alla procura della Repubblica di Genova. Del resto si sa, il sistema va combattuto dall’interno per farne esplodere le contraddizioni.
Il processo si istruisce, vengono rinviati a giudizio 26 esponenti delle forze dell’ordine di vario livello e alla fine si giunge alla sentenza di primo grado.
Vengono condannati i poliziotti meno importanti, i capi vengono assolti.
Il sistema è salvo. I vertici sono puliti, la colpa è di poche mele marce (è sempre colpa delle mele marce in Italia, se fossi un agricoltore trentino m’incazzerei come una iena per questa pubblicità negativa) che per fortuna sono state isolate.
Ma se all’apparenza i pericolosi sovversivi hanno perso, nella realtà hanno vinto. Il sistema è in piedi ma è marcio. Che solidità ha un Paese nel quale l’attuale direttore dell’Anticrimine, un capo dipartimento dei servizi segreti civili e il capo del Servizio Centrale Operativo della polizia, sette anni fa non sapevano che cosa facevano i loro uomini?
Mi stupisce molto il fatto che il ministro Brunetta non abbia ancora chiesto il licenziamento in tronco per questi inetti funzionari dello Stato. Evidentemente timbrano regolarmente il cartellino tutti i giorni.
paperogha in L'assassino torna se...
xdanisx in L'assassino torna se...
xdanisx in L'assassino torna se...
xdanisx in Un post al mese, mi ...
xdanisx in Ehiiiiii!!!!!!!C'&eg...


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